21 aprile 2015

La cantina

Con una produzione annua di 55.000 bottiglie in crescita l’azienda non riposa mai, sempre tesa alla continua ricerca della qualità e del mantenimento della forte personalità che distingue i nostri vini.
Al vino viene dato tutto il tempo di maturare, di affinarsi e di poter forgiare il proprio carattere senza alcuna fretta.

Spesso e volentieri Fausto, che nel tempo per il suo carattere un po’ ribelle e insofferente si è guadagnato nel settore l’appellativo affettuoso di ‘anarchico del Pigato’ organizza degustazioni per chi va a trovarlo direttamente nella “sua” cantina di produzione, affascinando gli appassionati con i racconti di decenni di passione per le sue uve.

A differenza della stragrande maggioranza di produttori, nella degustazione Fausto vi guida partendo fin dalle vasche in inox, con Vermentino e Pigato ancora torbidi e in movimento. In questa fase non ci sono bugie o mezze verità, si capisce già quale sarà il vino migliore, che prenderà il nome ambito di Spigau Crociata.
Splendide le differenze e le caratteristiche organolettiche dei suoi vini, a volte scomposti nelle acidità, a volte spigolosi e torbidi, oppure già morbidi e quasi pronti da imbottigliare ma ognuno già con il suo  carattere.

I vini di Fausto colpiscono e stupiscono, grazie sia al suo particolare metodo di vinificazione affinato nel tempo, sia alle sue felici intuizioni. Vini che rivelano un carattere e una personalità da far impallidire nel confronto la maggior parte degli altri Vermentino e Pigato, spesso monotoni quando non banali.

Dall’annata 2010 sono state rivalutate alcune pratiche di vinificazione che incrementano la complessità, in particolare il colore e la persistenza aromatica.
Le fermentazioni sono attivate esclusivamente da lieviti autoctoni, invece che da quelli selezionati. Il periodo di macerazione ha subìto un ulteriore prolungamento passando dai 7 giorni del 2010, ai 15 giorni del 2011 ed ai 21 giorni (21!) dell’annata 2012, seguito da un lungo tempo di riposo sui lieviti.

Tutti i nostri vini svolgono anche la fermentazione malolattica, un processo innescato dai batteri lattici che può avvenire naturalmente a seguito del normale rialzo termico, dopo la fermentazione alcolica, con la conseguenza di diminuire l’acidità del vino rendendolo più morbido ed equilibrato.

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